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Il Manifesto del Partito Comunista fu scritto nel 1848 e doveva, nelle intenzioni degli autori, essere tradotto e diffuso tra i lavoratori di tutta Europa. La traduzione italiana di Pompeo Bettini del 1892 è la prima traduzione ufficiale del Manifesto, che in Italia era conosciuto a partire dal 1874. La traduzione di Pompeo Bettini, del 1892, apparve sul periodico "Lotta di classe" e fu rivista da Filippo Turati e Anna Kuliscioff. Fu ripubblicata in brossura nel 1893, preceduta dalle prefazioni delle edizioni del 1872, 1883 e 1890, più un testo chiesto da Turati a Engels, intitolato "Al lettore italiano". Appare su Critica Sociale nel 1896.
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