In questo volume In questo numero, in un’ottica interdisciplinare, si parte dalla nascita della matematica in Mesopotamia di Lucia Mori e si arriva alla riforma Gentile del 1923, con Rossana Tazzioli che racconta come la matematica venisse considerata una disciplina arida e infeconda. Sono passati 100 anni, ma gli effetti si sentono ancora, tanto che la matematica del Novecento è ancora assente nei programmi di scuola, come ci fa notare Ciro Ciliberto in un articolo ricco di proposte. Un progetto didattico innovativo, realizzato in Spagna, viene descritto da Albert Vilalta, mentre sull’insegnamento della fisica quantistica ritorna Mario Compiani con la seconda parte dell’articolo “Teste piene o teste ben fatte?”. Si torna a parlare anche di Italo Calvino, nel centenario della nascita, con Sandra Lucente che analizza le città invisibili con un’intervista a Vito Liturri che ha composto Jazz ispirandosi a Calvino. Pietro Nastasi e Enrico Rogora ricordano Tullio Levi Civita a 150 anni dalla nascita e Fabio Tramontana illustra come la matematica contribuisca a descrivere alcune distorsioni psicologiche nel comportamento di consumatori e investitori. Completano il volume le rubriche “Dialoghi con la storia”, “Cittadino e società”, “Architetture della matematica”, “Arte, musica e letteratura”, “Pensieri computazionali” e “Libri recenti ed evergreen”.
EAN
9791280068705
Data pubblicazione
2023 09 25
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
200
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