Un papa smagrito, Martino IV, sconta in Purgatorio la sua passione per le anguille del lago di Bolsena. Insieme a lui altre anime di golosi protendono invano le mani verso i frutti invitanti di una pianta a forma di cono capovolto, che si rivelerà un pollone dell’albero della conoscenza del Paradiso terrestre. Da questa singolare immagine, che ha intrigato artisti di ogni tempo, affiora un’intensa rete di connessioni simboliche che legando il nutrimento del corpo a quello dell’anima conduce alla paradossale presenza in Paradiso di un filosofo condannato per eresia, la cui travagliata vicenda esistenziale aveva intersecato in due occasioni decisive quella del papa goloso. Se l’autonoma vita dei personaggi della Divina Commedia genera continuamente cortocircuiti ermeneutici, l’alto elogio di Sigieri di Brabante pronunciato da san Tommaso d’Aquino, suo fiero avversario in terra, è uno degli esempi più emblematici della potenza trasfiguratrice della fantasia poetica alla quale Dante Alighieri, vir phylosophie domesticus, era infine giunto ad affidarsi per cogliere «sotto alcuno velamento» quanto destinato a rimanere precluso alla pura speculazione razionale.
EAN
9791280099532
Data pubblicazione
2025 11 13
Lingua
ita
Pagine
70
Tipologia
Libro novità
Altezza (mm)
170
Larghezza (mm)
120
Spessore (mm)
6
Peso (gr)
90
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