Il libro inaugura la collana Cronisti scalzi, dedicata alla memoria di Giancarlo Siani, il giovane giornalista ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985. Vogliamo dare spazio, insieme ad autorevoli voci del giornalismo d'inchiesta, a quei giovani giornalisti precari, che continuano a essere presenti sul posto, e che conservano la memoria, lo stile e il metodo di Giancarlo Siani, così definito dallo scrittore Erri De Luca "Giancarlo era un giornalista scalzo, non aspettava le notizie per riportarle, ma cercava il meccanismo sanguinoso che le produceva". Iniziamo da Secondigliano, quartiere di Napoli raccontato dal giovane giornalista Vincenzo Strino, dove sono ancora evidenti gli effetti della faida di camorra più sanguinaria degli ultimi trent’anni. Però, qui a Secondigliano, i clan non fanno più paura. Un gruppo di giovani guida una riscossa, fatta di legalità e giustizia sociale, di visioni future e di gesti concreti. Questo libro è un racconto-manifesto di chi ha deciso di restare, studenti, lavoratori, disoccupati e giovani professionisti che decidono di fondare qualcosa di rivoluzionario, l’associazione Larsec, dove la bellezza è nelle mani di chi non si è arreso.
EAN
9791280118134
Data pubblicazione
2021 02 15
Lingua
ita
Pagine
162
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
10
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per professionisti e studenti, con un tono argomentativo e documentato.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €15.00
Secondi a nessuno. Storia di una rivoluzione pacifica a Secondigliano—