Rodolfo Siviero: l’uomo dei «miracoli». Il «mago» che trasformò un traditore comunista in un eroe fiorentino, gli Stati Uniti d’America in malfattori a caccia dei nostri capolavori artistici e se stesso in un salvatore di opere d’arte per occultare gli scandali del biennio 1943-45
Nel corso del biennio 1954-55 Rodolfo Siviero innescò, sulle pagine della rivista “L’Europeo”, una polemica con lo storico dell’arte americano Frederick Hartt, già appartenente all’Ufficio alleato per la Tutela dei Monumenti, delle Opere d’arte e degli Archivi, che operò nel corso della seconda guerra mondiale, denominato M.F.A.A. (Monuments, Fine Arts and Archives). In conseguenza di tale diatriba, Hartt informò l’ambasciata americana a Roma sulle accuse di Siviero agli Stati Uniti d’America. Poi nel 1974 lo stesso Siviero si vantò di aver collaborato con il Quartier Generale alleato del Mediterraneo. Con la presente opera si fa luce su quella grande contraddizione, sull’operato di Siviero e sui suoi rapporti con gli Alleati e la Resistenza (in particolare con Bruno Becchi).
EAN
9791280141576
Data pubblicazione
2023 01 01
Lingua
ita
Pagine
90
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
215
Larghezza (mm)
157
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Rodolfo Siviero: l’uomo dei «miracoli». Il «mago» che trasformò un traditore comunista in un eroe fiorentino, gli Stati Uniti d’America in malfattori a caccia dei nostri capolavori artistici e se stesso in un salvatore di opere d’arte per occultare gli scandali del biennio 1943-45—