Due vicende per far luce su un evento poco indagato dalla storiografia: la deportazione di militari italiani nei campi di concentramento nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Identificati come “I.M.I.” (Internati Militari Italiani), termine coniato dallo stesso Hitler per aggirare la convenzione di Ginevra, i soldati italiani catturati dopo l'8 settembre 1943 erano considerati e trattati come prigionieri politici e non di guerra. Fra questi, due giovani tarantini: Vittorio Facilla e William Bardarè, deportati rispettivamente a Dachau e a Mathausen. Due storie diverse che hanno in comune non solo il punto di partenza e di arrivo, Taranto, ma anche il dolore, la sofferenza, la fame, la violenza fisica e psicologica, la capacità di adattamento, la forza d'animo e... un pizzico di fortuna. Il violinista di Dachau e lo studente di Mauthausen sono solo due delle oltre 650.000 storie legate alla deportazione degli I.M.I., due testimonianze significative che spalancano una finestra su quel panorama che l'Italia, per anni, ha scelto di non vedere.
EAN
9791280174444
Data pubblicazione
2025 09 15
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
130
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
250
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €15.00
Internati. Il violino di Dachau. La lunga marcia per Mauthausen.—