Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Nel 1939 decine di giovani o giovanissimi omosessuali vengono incarcerati e poi mandati al confino alle Tremiti, sull’isola di San Dòmino. Il risultato è, diversamente dai piani del regime, la nascita di una variopinta comunità, unita e solidale. Anche Domenico, timido pescatore reo di non aver fatto il saluto fascista al podestà di Bari, viene bollato come omosessuale giacché non ha mai “avvicinato” una donna, e finisce a San Dòmino. Ma le verità delle dittature sono solo artifici illusori o stupide mistificazioni: le ultime pagine sveleranno un epilogo struggente e una realtà nazionale tutt’altro che soffocata.
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