Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un insolito invito a Palazzo: inizia così l’incontro con un vescovo geniale del Seicento, teologo e filosofo, esperto di diritto e consigliere di imperatori, maestro di re, “enigmista”, letterato e matematico, fisico e architetto. Ma non solo… «Da astronomo ho studiato i pianeti e le stelle; ho imparato ventiquattro lingue, sono diventato pratico di arti tipografiche e ho inventato strumenti musicali; ho brandito la spada e ho difeso città. In poche parole, qui mi presento: sono Juan Caramuel y Lobkowitz, e questa è la mia storia.»
Un insolito invito a Palazzo: inizia così l’incontro con un vescovo geniale del Seicento, teologo e filosofo, esperto di diritto e consigliere di imperatori, maestro di re, “enigmista”, letterato e matematico, fisico e architetto. Ma non solo… «Da astronomo ho studiato i pianeti e le stelle; ho imparato ventiquattro lingue, sono diventato pratico di arti tipografiche e ho inventato strumenti musicali; ho brandito la spada e ho difeso città. In poche parole, qui mi presento: sono Juan Caramuel y Lobkowitz, e questa è la mia storia.»
, con un tono illustrato.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.