Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un libro che non si serve del fascismo, del suo dispotismo, del suo totalitarismo pasticcione, per dire che oggi si vive meglio perché ieri era peggio. Un libro che sfugge sia dagli astrusi specialismi, sia dalla narrazione facile. Un testo divulgativo che non vuole essere dimenticato e che prende spunto dalla ricorrenza centenaria della marcia su Roma, pur ricordando che le origini del fascismo risalgono agli anni precedenti, alla vigilia della prima guerra mondiale. Prefazione di Roberto Scollo.
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