Una lettura da vivere pagina dopo pagina
L’opuscolo esce nel 1792 per l’inaugurazione della Fenice di Venezia. L’autore, poco entusiasta delle innovazioni che si affacciano in teatro alla fine del secolo, fornisce una serie di gustosi aneddoti sulle sale aperte a Venezia. Il trattato ha un sapore gradevolmente antiquato, con l’ammirazione per le superbe scene ad angolo di Ferdinando Galli Bibiena, morto nel 1743, e soprattutto con la venerazione per Metastasio.
L’opuscolo esce nel 1792 per l’inaugurazione della Fenice di Venezia. L’autore, poco entusiasta delle innovazioni che si affacciano in teatro alla fine del secolo, fornisce una serie di gustosi aneddoti sulle sale aperte a Venezia. Il trattato ha un sapore gradevolmente antiquato, con l’ammirazione per le superbe scene ad angolo di Ferdinando Galli Bibiena, morto nel 1743, e soprattutto con la venerazione per Metastasio.
, con un tono tecnico.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.