Quindicesima pubblicazione per l'autore, "La malattia immortale" è una raccolta poetica che attraversa la fragilità dell’esistenza umana, indagando il dolore, la solitudine e la speranza come dimensioni ineludibili del vivere. Germano Innocenti compone un canto lucido e vertiginoso, in cui la malattia — fisica, morale, spirituale — diventa metafora di un male universale e insieme personale, da accogliere più che da curare. Le sue poesie, nate dall’esperienza della pandemia ma rivolte oltre la contingenza, si muovono tra visione e confessione, tra ironia tragica e mistica laica. Il poeta si fa tramite del male e della sua rivelazione, nel solco di una tradizione che evoca Rilke, Benn e Caproni, ma parla con voce propria, intensa e contemporanea. Ne emerge una riflessione sull’uomo moderno — smarrito, febbrile, spezzato — che trova nella parola poetica non la guarigione, ma la consapevolezza che solo chi accetta la propria ferita può ancora dirsi vivo. Prefazione di Fabio Cantelli Anibaldi, autore del libro “Sanpa. Madre amorosa e crudele” che ha ispirato la docuserie su San Patrignano. Silloge vincitrice del XII Premio dell’Editoria Abruzzese, sezione B.
EAN
9791280328267
Data pubblicazione
2023 04 06
Lingua
ita
Pagine
164
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
148
Spessore (mm)
10
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