Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Insonnia, titolo di per sé molto evocativo, il punto di partenza, il luogo in cui la poesia ha origine e cresce al riparo dalle insensatezze, dagli schiamazzi di una quotidianità non sempre comprensibile e, talvolta, perfino disturbante, inadatta a quel “sentire il mondo” di cui il poeta si fa custode e garante. L’insonnia non è soltanto la faccia oscura dell’inquietudine che alberga in ogni grande artista, è anche un’immensa voglia di esistere, di scoprirsi, di rubare tempo all’opprimente frenesia sociale, spesso priva di meta.
Insonnia, titolo di per sé molto evocativo, il punto di partenza, il luogo in cui la poesia ha origine e cresce al riparo dalle insensatezze, dagli schiamazzi di una quotidianità non sempre comprensibile e, talvolta, perfino disturbante, inadatta a quel “sentire il mondo” di cui il poeta si fa custode e garante. L’insonnia non è soltanto la faccia oscura dell’inquietudine che alberga in ogni grande artista, è anche un’immensa voglia di esistere, di scoprirsi, di rubare tempo all’opprimente frenesia sociale, spesso priva di meta.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.