Una storia da seguire con facilità
«Tutto ha avuto inizio un giorno di agosto di un anno improbabile, in un paese mai esistito. Una tenda che si apre, due occhi neri, un pittore venuto dal Cile che mi vende un quadro. “Io fotografo e scrivo poesie”, dico io. “Scrivimi, io leggo poesia”, dice lui. Gli scrivo dunque, ma le valanghe delle nostre parole sono spezzate da mille addii che lui pronuncia con crudele e incomprensibile leggerezza. La situazione è poeticamente perfetta. Un amore strozzato, vilipeso, offeso; giorni, mesi bizzarri in cui le emozioni si confondono nella mente così come fanno i ricordi. Io intanto scrivevo; aspettavo e scrivevo…»
«Tutto ha avuto inizio un giorno di agosto di un anno improbabile, in un paese mai esistito. Una tenda che si apre, due occhi neri, un pittore venuto dal Cile che mi vende un quadro. “Io fotografo e scrivo poesie”, dico io. “Scrivimi, io leggo poesia”, dice lui. Gli scrivo dunque, ma le valanghe delle nostre parole sono spezzate da mille addii che lui pronuncia con crudele e incomprensibile leggerezza. La situazione è poeticamente perfetta. Un amore strozzato, vilipeso, offeso; giorni, mesi bizzarri in cui le emozioni si confondono nella mente così come fanno i ricordi. Io intanto scrivevo; aspettavo e scrivevo…»
, con un tono illustrato e emotivo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.