Il libro muove dall'analisi delle ragioni che sorreggono il divieto di cui all'art. 458 c.c., descrivendone la portata applicativa e le interferenze con la disciplina codicistica posta a presidio dei diritti dei legittimari. Si prendono in esame gli istituti e gli strumenti operativi maggiormente diffusi, alternativi al testamento, attraverso cui si dispiega l'autonomia negoziale al fine di realizzare un assetto di interessi stabile in vista della successione a causa di morte. Ci si focalizza sulla tenuta del divieto di patti successori alla luce dell'introduzione nel nostro ordinamento del patto di famiglia (art. 768-bis e seguenti, c.c.) e soprattutto in ragione dell'influenza sempre più preponderante del diritto europeo e dei risultati cui è pervenuta l'esperienza comparatistica più recente. Infine, avuto riguardo per le soluzioni proposte dalla dottrina e dagli operatori del diritto al legislatore nazionale, si individua l'opportunità di consentire il patto successorio cosiddetto rinunziativo in funzione di tutela della circolazione dei beni immobili di provenienza donativa, al contempo vagliando le criticità derivanti dall'auspicato mutamento di natura giuridica della quota di riserva.
EAN
9791280414656
Data pubblicazione
2023 12 19
Lingua
ita
Pagine
116
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Peso (gr)
220
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