Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Metateatro, senso allegorico-simbolico, tragedia metafisica e cosmologica, assieme a umoristici tratti farseschi, personaggi immaginari (a partire da un Dio perdente) e personaggi molto "umani", linguaggio "alto" assieme a dialettismi ed espressioni di registro colloquiale "basso", fanno di "Ѐ caduto il cielo" di Marco Onofrio un gran bel testo di letteratura teatrale, estraneo a mode varie: dall'impegno pseudo politico al minimalismo, dal teatro senza testo alle esperienze "postdrammatiche".
Metateatro, senso allegorico-simbolico, tragedia metafisica e cosmologica, assieme a umoristici tratti farseschi, personaggi immaginari (a partire da un Dio perdente) e personaggi molto "umani", linguaggio "alto" assieme a dialettismi ed espressioni di registro colloquiale "basso", fanno di "Ѐ caduto il cielo" di Marco Onofrio un gran bel testo di letteratura teatrale, estraneo a mode varie: dall'impegno pseudo politico al minimalismo, dal teatro senza testo alle esperienze "postdrammatiche".
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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