Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
C’è chi prega nei templi, chi si inginocchia davanti ai diritti. Questo libro mostra come la modernità abbia sostituito vecchie divinità con nuove liturgie: universalità, uguaglianza, inclusione. Dietro l’idea dei diritti universali si cela una mitologia politica che nutre un Occidente in caduta libera, fabbrica interessi protetti e individui docili. Fabrizio Sciacca attraversa filosofia e storia per smascherare la retorica che spaccia l’obbedienza per libertà. Senza credere a promesse di salvezza istituzionali, "Il mito dei diritti" invita a strappare il velo ideologico in nome dell’autentica sovranità: proprietà, responsabilità e autonomia.
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