Queste pagine sono dedicate al paese in cui ho vissuto e alla sua gente. Nell’incipit di La luna e i falò, Pavese ha scritto: “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.” Amo camminare nelle strade, incontrare chi conosco, fare due chiacchiere. Le mie radici sono in questa terra, alimentate dalla sua gente! Eppure, a volte, anche qui, mi sento straniero. Ma non è colpa di questo paese. Ogni paese è sé stesso e altro non può essere. “Ognuno sta solo sul cuore della terra” e, per questa poetica maledizione della condizione umana, amiamo il nostro paese perché è dove il sole ci ha trafitti. Qui abbiamo iniziato e qui sono nate le nostre speranze. Un paese è tutto. Ma non può bastare. È uno spettacolo che, uguale a sé stesso, con comparse e attori diversi, si ripete con gli stessi ruoli. Al posto di campi spuntano case e strade: tutto cambia pelle. Ma in un paese il racconto non riguarda le case o la gente ma le persone. Riguarda chi un giorno non vedi più, chi se n’è andato, chi torna, chi racconta di sé.
EAN
9791280485458
Data pubblicazione
2024 11 26
Lingua
ita
Pagine
114
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
135
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
30
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