Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Barboni, senzatetto, clochard, homeless, accattoni, senza fissa dimora: i termini che usiamo per riferirci a chi non ha una casa in cui abitare portano con sé il retrogusto amaro dei pregiudizi e degli stereotipi. Quello che queste parole non dicono è che la condizione di essere senza casa, per un periodo di tempo più o meno lungo, è qualcosa che chiunque può trovarsi a vivere. Daniela Leonardi racconta le persone senza dimora cercando di decostruire lo stigma, per raccontarle appunto come persone e per mostrare come la loro condizione sia generata non da colpe personali ma soprattutto da politiche inefficienti.
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