Nino Finauri, docente di liceo e poliedrico organizzatore culturale, raccoglie in questo diario una serie di riflessioni scritte tra marzo 2020 e agosto 2022, ovvero nei lunghi mesi segnati dalle abnormi restrizioni antipandemiche e amareggiati dall’impossibilità di un sereno confronto pubblico. Con uno stile vivace e dialogico, si passa dalla provocazione intellettuale alla narrazione intimista, dall’invettiva all’empatia. Le pagine di questo diario, caratterizzate da vis ironica e sincera indignazione, tentano di aprirsi alla speranza muovendo dall’osservatorio privilegiato del mondo della scuola, particolarmente afflitto da una normativa a tratti surreale. Oggi, a fronte di quella che pare una rimozione collettiva – pur tra qualche crepa che comincia a farsi strada – si avverte il bisogno profondo di mantenere viva la memoria di quanto è stato. Come scrive l’autore: «questo modesto diario servirà, a chi lo leggerà in futuro, per conoscere tutto ciò che abbiamo sopportato, per non dimenticare e per chiedere conto e giustizia al mondo politico e mass-mediatico di tutto il mostruoso processo di mistificazione da loro messo in atto». Prefazione di Carlo Cuppini.
EAN
9791280497147
Data pubblicazione
2023 06 01
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
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