Una lettura più analitica e ordinata
Un racconto del primo anno di pandemia: un’insegnante affronta la sfida professionale ed emotiva della didattica a distanza, insieme a una quotidianità familiare dai ritmi completamente cambiati. Mentre il tempo si dilata nel lockdown primaverile e poi riprende, carico di incertezze, in autunno, le parole di ogni giorno diventano uno spunto per creare una ‘letteratura della memoria’: la scuola non è più la stessa e forse non lo sarà mai più, con i figli distanza e presenza fisica si giocano sul filo di un equilibrio da reinventare di continuo. E su uno sfondo dolente la città italiana più colpita dalla violenza del virus, Milano.
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