Sparate su mia figlia. Storia della madre fascista che chiese di comandare il plotone di esecuzione dei partigiani

Il libro racconta una pagina sconosciuta della Resistenza nel Novarese. La condanna a morte di una diciassettenne fascista nel gennaio ’45, Francesca Longhi, accusata di essere una spia e di aver causato, con le sue rivelazioni, decine di attentati mortali ai danni dei partigiani. I genitori, ignari di tutto, messi di fronte ai delitti della figlia, finirono per abbandonarla al suo destino. La madre, dopo aver letto sul diario della ragazza i particolari delle sue “soffiate”, chiese di comandare il plotone di esecuzione. Richiesta che fu respinta. Fu eseguita la condanna a morte dopo violenze e sevizie, e fu fatto scempio del povero corpo. Gli autori, cugini della condannata a morte, ricostruiscono la vicenda mettendo a confronto le memorie familiari con le rivelazioni inedite del capo partigiano che decise l’operazione.

EAN

9791280546609

Data pubblicazione

2023 05 10

Lingua

ita

Pagine

120

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

210

Larghezza (mm)

150

Peso (gr)

188

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