Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Solitudine, smarrimento, contorte pulsioni sessuali, identità in pezzi, tormento e ossessione: questo (e molto di più) è la ricetta con cui è stato scritto "Rapsodia", il prodotto di un lungo e travagliato percorso. È un romanzo di formazione al contrario, dove la voce narrante affonda dentro la propria psiche scissa tra ricordi e angoscia, un folle mondo immaginifico in cui lo stesso narratore rischia di affondare. Un viaggio, tra realtà e finzione, tra smarrimento e identità, luci e ombre. È un libro crudo, diretto, irriverente, moderno quanto lo può essere una verità brutale lanciata contro (e non verso) il bersaglio.
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