Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Negli anni Settanta Napoli vibra di un suono nuovo. Mentre la città resta ancorata alla grande tradizione melodica, una generazione di giovani musicisti cresce tra università occupate, cantine umide e collettivi culturali, trasformando il beat in rock. Questo romanzo breve racconta dall'interno quella stagione irripetibile: il fermento politico del ’68, la nascita dei primi complessi underground, la fatica di suonare al Sud lontano dall'industria discografica, l'emergere di un linguaggio musicale libero e visionario. Una Napoli nascosta, che urla, sperimenta e resiste, lasciando un'eredità profonda e spesso dimenticata.
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