Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
“Sono apparso alla luna” fa eco, già nel titolo, al lungometraggio di Carmelo Bene “Sono apparso alla Madonna”. Non è un racconto, ma il resoconto onirico di un viaggio mentale che ritrova la sua dimensione reale soltanto nel bosco, l’unico vero protagonista dei fatti narrati. Un personaggio che ama una donna ma che rifiuta di vivere il sogno perché il sogno, alla fine, non è la realtà. L’amore come morte, come fine. Ma fine di cosa? Dell’immaginazione, dell’accontentarsene. Perché il vero amore spoglia l’anima e si dà nell’incontro “oltre” la notte.
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