Nel mezzo del casin di Monna Ghita è un esercizio di travestimento comico e di filologia pop: la grande tradizione italiana (da Dante a Petrarca, da Ariosto a Carducci, da D’Annunzio a Gozzano) viene rovesciata, ripercorsa e rifondata nel presente con una mimetica prodigiosa di metri, rime e lessici. Così l’incipit più famoso della nostra letteratura slitta senza pudore in una notte di bordello, la Commedia si fa “psicanalisi all’Inferno”, mentre la lingua di Belli torna a colpire con un’energia popolare e freschissima. D’Annunzio fa la spesa in endecasillabi, Gozzano nascituro battibecca dal grembo con il dottore, la “Vispa Teresa” passa dallo psicanalista o si improvvisa spacciatrice. Il risultato è un repertorio di parodie colte e sboccate, spregiudicate ma calibrate al millimetro, che si nutrono della prosodia originaria per rivelare il nervo comico del nostro canone, tra modernità triviale e memoria letteraria. Una raccolta irresistibile, sfrontata, che sa essere sorprendentemente fedele allo spirito della tradizione proprio mentre la tradisce.
EAN
9791280660589
Data pubblicazione
2026 01 16
Lingua
ita
Pagine
170
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
149
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
266
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