Una lettura da vivere pagina dopo pagina
“Nudo, solo, cieco, Orlando, come un animale, sente l’arrivo della sua morte. Rivolge il viso verso i Pagani perché vuole che si dica che è morto da vincitore, infine chiede pietà a Dio. Molte volte a teatro ho finito la narrazione della Chanson dopo la morte di Orlando, tagliando l’ultimo terzo del poema. In fondo, malgrado l’importanza degli eventi successivi, dopo aver rievocato l’immagine di un uomo disteso sopra un monte che sente finire il suo tempo e si prepara a incontrare l’infinito, cos’altro si potrebbe aggiungere di meglio?”
“Nudo, solo, cieco, Orlando, come un animale, sente l’arrivo della sua morte. Rivolge il viso verso i Pagani perché vuole che si dica che è morto da vincitore, infine chiede pietà a Dio. Molte volte a teatro ho finito la narrazione della Chanson dopo la morte di Orlando, tagliando l’ultimo terzo del poema. In fondo, malgrado l’importanza degli eventi successivi, dopo aver rievocato l’immagine di un uomo disteso sopra un monte che sente finire il suo tempo e si prepara a incontrare l’infinito, cos’altro si potrebbe aggiungere di meglio?”
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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