Un giorno ricevo la telefonata della mia amica musicista Valentina Casesa che mi invita per fotografare uno spettacolo per il quale aveva curato gli arrangiamenti e suonato il pianoforte. Lo spettacolo era “La saracina”, un’opera musicata di Wagner raccontata da un contastorie, un puparo e un negromante e dove i personaggi in scena erano dei pupi. È così che ho conosciuto Salvatore Bumbello e suo figlio Luciano. Capii subito che quella era la storia che cercavo da tanto tempo e volevo raccontare: la vita e il mestiere di un puparo. Ogni volta che andavo a trovarlo, Salvatore, in laboratorio era una scoperta: una nuova marionetta, nuove vesti, nuovi attrezzi. Per me era anche un ritorno alla mia infanzia, al profumo del legno e del metallo lavorati che respiravo sempre nella bottega da falegname di mio nonno nell’officina accanto dello zio Totò, e all’odore pungente degli smalti e degli olii che invece respiravo nello studio di pittura di mio padre. Ad ogni foto cresceva in me lo stupore e l’ammirazione verso questo artigiano-artista che vive solo per la sua arte insieme a tutta la sua famiglia, coinvolta in ogni aspetto (l'autore)
EAN
9791280664488
Data pubblicazione
2024 06 14
Lingua
ita
Pagine
191
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
237
Larghezza (mm)
235
Spessore (mm)
23
Peso (gr)
912
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