Una storia da seguire con facilità
Tredici anni di prigionia e di oltraggi subiti, di resistenza e di amicizie eccezionali. E sei mesi di tortura raccontati ne "Il furgone dei pazzi", racconto introspettivo dalla scrittura rapida e serrata, il cui nitore conferisce alla narrazione un’intensità poco comune. Potente, violenta testimonianza, in cui dire io è un atto di coraggio, in cui l’autore si concede con pudore, sottigliezza, intelligenza, grazie ai quali il lettore acconsente a ricevere l’inaccettabile.
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