A noi non succede neanche per sbaglio. Per quasi 40 anni, questa frase ha risuonato tra gli addetti ai lavori. Anche le nazioni più improbabili ottenevano grandi risultati nel mondo del tennis, mentre l'Italia restava al palo. Anni umilianti e pieni di "gloriose sconfitte", nella disperata attesa del Messia. L'uomo tanto atteso, forse, ha i lineamenti gentili e la potenza strabordante di Matteo Berrettini. Il romano è stato il primo italiano a raggiungere la finale a Wimbledon, il tempio del tennis, in 144 anni di storia. È stato il primo a giocare la semifinale all'Australian Open, nonché il primo a giocare una semifinale Slam sul cemento (Us Open 2019). E pensare che non era un predestinato: da bambino aveva lasciato il tennis, ritrovato solo grazie all'opera di convincimento del fratello Jacopo, e da ragazzino non aveva grandi aspirazioni. "Vorrei provare a entrare tra i top-100" diceva, quando i predestinati sembravano altri. Grazie alle testimonianze esclusive di chi lo conosce bene, su tutte (ma non solo) quella di coach Vincenzo Santopadre, il libro ripercorre la storia meno nota di Matteo Berrettini, raccontando come – e soprattutto, perché – l'ex bambino del Nuovo Salario è diventato "The Hammer", il martello del tennis mondiale. Un campione capace di risollevarsi dalle carognate del destino, e diventare un brand di portata globale. Ma il bello è che la storia non è ancora finita... Prefazione di Federico Ferrero.
EAN
9791280688125
Data pubblicazione
2022 09 30
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
162
Larghezza (mm)
226
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
202
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