La Bohème è Mimì. Parlare di Mimì vuol dire parlare di un’eroina dell’opera lirica, del personaggio di un roman-vérité francese e infine di una donna in carne ed ossa, o più precisamente di un profilo sociale femminile realmente esistito. Noi partiremo proprio dalla famosissima “gelida manina” per concentrarci sulle tante e reali Mimì che nella Parigi della metà dell’Ottocento iniziarono il lungo percorso di emancipazione femminile nell’epoca industriale. Il carattere sociale e a suo modo rivoluzionario del personaggio “Mimì” emerge nonostante il tentativo di Puccini e dei suoi librettisti di tenerlo nascosto per non turbare la sensibilità (o insensibilità) della borghesia giolittiana, il loro pubblico. La Bohème era un’opera d’arte riuscita e la sua Mimì è una delle figure femminili più complete, credibili e belle di tutta la lirica. Così era destinata ad essere un “lapsus di classe”, per usare la famosa espressione di Francesco Orlando. E in quel lapsus ritroviamo quelle donne che tra sacrifici, disperazioni, dolori e spesso tragedie si trovarono a combattere da sole nei “popolosi deserti” delle grandi metropoli che la rivoluzione industriale stava forgiando.
EAN
9791280731326
Data pubblicazione
2024 08 26
Lingua
ita
Pagine
60
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
231
Larghezza (mm)
165
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
198
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