Provocatorio, scandaloso, politicizzato, addirittura pornografico. Il cinema di Pier Paolo Pasolini è stato bersaglio di critiche feroci e durature oltre che di azioni giudiziarie e asprissime polemiche, ma per comprenderne il più autentico significato di dirompente innovazione si deve andare alla radice della sua visione ideologica e al cuore della critica radicale che, con lucida e disperata spietatezza, muove alla società italiana degli anni Settanta. Le pellicole qui prese in esame costituiscono infatti l’arma illusoriamente più efficace e popolare che il regista brandisce contro l’omologazione, il conformismo pavido, il perbenismo democristiano, il clerico-fascismo e la “mutazione antropologica” in cui vede sprofondare il Paese, ormai piegato alla sola religione del consumo. I suoi film evocano nostalgicamente un mondo alternativo appartenente ad un passato trasformato in mito. Una realtà narrativa i cui protagonisti sono espressione di un popolo non corrotto dai disvalori borghesi, uomini e donne appartenenti ad un proletariato occidentale e del terzo mondo, ancora capace di esprimere una concezione autentica della vita.
EAN
9791280764409
Data pubblicazione
2022 05 02
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
205
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
13
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