Ne “La stanza di Khet” l’autrice dà conto di una delle sue molteplici vite, quella che ha coinciso con la lunga esperienza di psicoterapeuta presso un consultorio familiare. Interlocutrice di donne, uomini, coppie, con il loro diverso carico di aspettative intorno al grande tema della maternità, le storie qui condivise incarnano la sintesi, in fieri o compiuta, di teoria e prassi. La psicoterapia svolge – coerentemente con i presupposti teorici posti da Tanda – una funzione maieutica nel racconto delle biografie individuali e familiari, dove si annidano speranze disattese, lutti rimossi, sofferenze non sufficientemente elaborate, facendo emergere conflitti spesso non riconosciuti e permettendo ai protagonisti stessi di sciogliere i nodi del proprio vissuto, compiendo scelte consapevoli. Il libro salda, con la voce di Khet, il principio originario dell’autobiografia dell’autrice al suo percorso professionale, che preluderà agli attuali sviluppi dei suoi studi e delle sue competenze. Un’identica sensibilità chiude il cerchio che dalla cultura archetipica della sua terra d’origine, la Sardegna, e attraverso l’approccio psicoterapeutico che rimanda a figure come Bion e Hillman giunge all’unità di natura e spirito della sapienza orientale.
EAN
9791280816108
Data pubblicazione
2024 01 25
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
190
Larghezza (mm)
110
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La stanza di Khet. Il perturbante e le sue regole—