Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Questo libro vuole essere un omaggio ad un uomo che ci ha insegnato a “vedere le infinite diversità”. Lo stesso cammino di J. R. R. Tolkien ondeggia in un gioco di equilibri tra il visibile e l’invisibile, tra il “socialmente accettato” è il ritenuto follia. Il non detto da Tolkien è rilevabile nei suoi pastelli, dove si palesano attraversamenti di soglie che indissolubilmente uniscono volte celesti con profondità invisibili, con un unico incessante scopo: la ricerca del sacro.
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