È la storia del brigantaggio meridionale di metà ‘800 raccontata attraverso strofe, stornelli e ballate che vedono come protagonisti non solo i capi briganti e i loro affiliati, ma l’intera popolazione di contadini e cafoni vessati e bistrattati sia dal vecchio potere Borbonico che da quello Savoiardo neocostituito. L’autore, Emilio D’Andrea, oltre a ricorrere all’uso intrigante e orecchiabile della rima, cattura il lettore con un altro importante elemento di grande suggestione e ambientazione storica: il dialetto. A quei fatti di eroismo e coraggio, viltà e codardia, compiuti da una parte e dell’altra, si ispirano questi struggenti canti popolari resi ancora più veraci, coinvolgenti e calati nel proprio tempo dal linguaggio semplice, schietto e immediato della parlata dei contadini del Sud. Sono storie inventate ma anche tratte da detti e leggende raccontate dai nostri nonni, che riportano a tragiche vicende realmente accadute intorno a complotti, agguati, esecuzioni, ribellioni, rappresaglie, tradimenti, morti e speranze.
EAN
9791280905116
Data pubblicazione
2023 07 10
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
148
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Canti d’amore e morte al grido dei briganti. Stornelli lucani cullati dal vento della memoria—