Si lavora per vivere, non per morire. Gli operai della ThyssenKrupp di Torino, i rider falciati per le strade italiane, Luana D'Orazio e le altre apprendiste inghiottite dagli ingranaggi di una macchina non in regola, persone che possedevano tutte aspirazioni e competenze diverse, ma con un'unica sorte in comune: morire cercando di portare a casa uno stipendio. «È possibile che non si riesca ad arginare e fermare questo dramma che, ormai, è diventato quotidiano?» si chiede Loriana Lucciarini, che in questo testo espone le dinamiche che stanno dietro le morti sul lavoro in Italia: la mancanza di tutele e di adeguati sistemi di sicurezza, ma soprattutto di una cultura di base che salvaguardi la vita umana al di là del profitto. «Un Paese dove il lavoro è al ribasso, dove il costo della manodopera diventa la spesa da ridurre in bilancio, dove non si investe né si qualifica, dove non si fa innovazione né sviluppo, si può riuscire ad assumere il tema della sicurezza come priorità?». Una scelta che può e deve essere fatta, per evitare che chi lavora rischi ancora di non tornare più a casa la sera.
EAN
9791280928191
Data pubblicazione
2025 02 10
Lingua
ita
Pagine
206
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
300
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