Che senso ha il male nel mondo? Perché il dolore? Quale lo scopo della vita? Hanno un valore essenziale tutti quegli atti cerimoniosi di cui siamo imbevuti fin da bambini? Il battesimo, il sacrificio, l’eucarestia, l’unzione sacra? Dopo aver interrotto, circa 30 anni or sono, una prima analisi spassionata dei Vangeli, l’autore la riprende cercando di mettere più in chiaro la figura di Jeshua/Gesù vista senza alcun preconcetto di sorta. Questo testo è nato dalla concreta constatazione che molti concetti filtrati dall’ebraismo al cristianesimo sono scaturiti da passate mitologie, di cui l’ebraismo si è imbevuto durante la permanenza degli Ebrei a Babilonia, che ora riemergono dalla decifrazione dei testi in cuneiforme che gli scavi ci restituiscono in enorme numero. Le scritture in cuneiforme, espressione di una civiltà superata da millenni, si stanno rivelando di primaria importanza, sia per la comprensione della Storia Sacra (Genesi), sia per l’influenza che hanno avuto sugli stessi intenti messianici di Gesù Cristo, attraverso il topos del “giusto sofferente”, presente nella Bibbia (in vari testi quali Giobbe, il Salmo 22, ma soprattutto Isaia), e nella precedente letteratura sapienziale mesopotamica, i cui testi fondamentali sono qui riportati nella traduzione letterale.
EAN
9791280961426
Data pubblicazione
2026 02 24
Lingua
ita
Pagine
664
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
135
Spessore (mm)
25
Peso (gr)
200
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