Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Massimiliano Tappari lascia per un attimo la macchina fotografica per regalarci queste 100 istantanee sull’amore, vero atto d’amore nei confronti del linguaggio e delle sue possibilità combinatorie. Un canzoniere giocoso formato da poesie brevissime, intuizioni folgoranti in cui la saliva sia la colla degli amanti e dove “call me” sia l’invocazione che colmi la mancanza dell’amato. Un kamasutra sillabico che fa dell’amore il terreno della libertà e dell’espressione, e dove il possesso non è mai privazione, ma moltiplicazione.
Massimiliano Tappari lascia per un attimo la macchina fotografica per regalarci queste 100 istantanee sull’amore, vero atto d’amore nei confronti del linguaggio e delle sue possibilità combinatorie. Un canzoniere giocoso formato da poesie brevissime, intuizioni folgoranti in cui la saliva sia la colla degli amanti e dove “call me” sia l’invocazione che colmi la mancanza dell’amato. Un kamasutra sillabico che fa dell’amore il terreno della libertà e dell’espressione, e dove il possesso non è mai privazione, ma moltiplicazione.
, con un tono illustrato.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.