Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Dalla prefazione dell’autrice: “La Sicilia in siciliano” nasce da una idea che mi frullava in testa, fin dai tempi delle scuole medie. Ovvero da un bigliettino trovato qualche anno fa dentro una vecchia agenda, dove c’era scritto: O Ciumifriddu Ciumifriddu bedda, Di luntanu tu, pari na stidda. Chi to cuntradi e i to vaneddi, Tutti ti chiamamu “Putieddi”… È lì si è accesa una lampadina… Perché non continuarla? Perché non completare un pensiero, che albergava nella mia mente, sin da quando ero adolescente? Fu così che nacque Ciumifriddu lu mo paisi.
Dalla prefazione dell’autrice: “La Sicilia in siciliano” nasce da una idea che mi frullava in testa, fin dai tempi delle scuole medie. Ovvero da un bigliettino trovato qualche anno fa dentro una vecchia agenda, dove c’era scritto: O Ciumifriddu Ciumifriddu bedda, Di luntanu tu, pari na stidda. Chi to cuntradi e i to vaneddi, Tutti ti chiamamu “Putieddi”… È lì si è accesa una lampadina… Perché non continuarla? Perché non completare un pensiero, che albergava nella mia mente, sin da quando ero adolescente? Fu così che nacque Ciumifriddu lu mo paisi.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.