Una storia da seguire con facilità
Nel buio della notte staliniana la storia di Tat'jana Gnedič accende una luce. È la fiaccola della poesia che nessun regime può oscurare. Affrontando a memoria la traduzione in russo di un poema di Byron mentre si trova in prigione come "nemica della patria", Tat'jana Gnedič compie un'impresa prodigiosa, un atto di resistenza nei confronti dell'ottusità del potere. Il destino di Tat'jana Gnedič è comune a quello di altri rappresentanti dell'intelligencija russa: la loro colpa fu quella di avere una testa pensante e uno spirito libero.
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