Un libro vivo, non un trattato: il racconto di un regista d’opera che attraversa la musica come esperienza concreta - scena, voce, ascolto - e come “spazio vibrante” che dà senso alle parole e alle relazioni. Dalla cavea/theatron, “mezzo cerchio di pietra” che chiama gli dèi e moltiplica la voce, alla fisica del suono e alla psiche come rete di relazioni, l’autore costruisce un viaggio ibrido e appassionato: storia e pratica, memoria d’ascolto e laboratorio di regia, dal coro tragico a Monteverdi, da Bach a Mozart, fino a Cage e al paesaggio sonoro contemporaneo. “Questo libro non è un trattato… è il tentativo di raccontare un’avventura”: la musica come organismo in relazione, la voce come ponte tra il dentro e il fuori, la scrittura come memoria della voce. Con esempi chiari e immagini potenti (il teatro come ventre di pietra; l’aria del teatro che “si sveglia” all’ingresso del pubblico; il silenzio che non esiste), il testo mette insieme pratica d’opera, scienza elementare del suono, antropologia dell’ascolto e una costellazione di autori amati (da Dufay a Handel, da Lully a Rossini, fino alle derive del Novecento).
EAN
9791281024205
Data pubblicazione
2023 01 01
Lingua
ita
Pagine
87
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
228
Larghezza (mm)
5
Spessore (mm)
152
Peso (gr)
186
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Musica. Dalla cavea al cuore: la musica che ci legge—