Una storia da seguire con facilità
In "Drammaturgie del bianco", l’essenza/assenza del bianco si fa pagina-bianca/scena, un luogo/lago di parole che rinuncia a ogni pretesa di significato ultimo e si limita ad accogliere tracce di movimento, segni/graffi, sfilacci di eventi, di parvenze e visioni, persone, spettacoli, paesi. È un bianco/teatro in cui si inscena quel po’ di Tutto che mi è stato dato, prima che diventi Nulla del tutto.
In "Drammaturgie del bianco", l’essenza/assenza del bianco si fa pagina-bianca/scena, un luogo/lago di parole che rinuncia a ogni pretesa di significato ultimo e si limita ad accogliere tracce di movimento, segni/graffi, sfilacci di eventi, di parvenze e visioni, persone, spettacoli, paesi. È un bianco/teatro in cui si inscena quel po’ di Tutto che mi è stato dato, prima che diventi Nulla del tutto.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.