Un maiale alla sbarra. Un topo contumace. Un cane condannato a morte come assassino. Può sembrare una farsa grottesca, ma è pura storia giudiziaria. Tra il Medioevo e l’età moderna, in tutta Europa si svolsero centinaia di processi formali contro animali accusati dei crimini più disparati: infanticidio, omicidio, vandalismo agricolo, sacrilegio. Queste bestie venivano arrestate, incarcerate, processate, difese da avvocati, condannate e giustiziate - proprio come gli esseri umani. Nel 1906, lo studioso americano Edward Payson Evans raccoglie in questo libro straordinario i documenti più assurdi, autentici e inquietanti di quella che sembra una distorsione della giustizia, e invece ne è un riflesso profondo. Il risultato è un saggio erudito e appassionante, che unisce diritto, antropologia, storia e ironia tragica, esplorando un’epoca in cui l’animalità era specchio della colpa umana e della sete di ordine e punizione. Perché si punivano gli animali? Cosa rivela questo sull’idea di giustizia? E siamo davvero così lontani da quei tribunali oggi?
EAN
9791281024892
Data pubblicazione
2025 01 01
Lingua
ita
Pagine
240
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
150
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