Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il silenzio è una vasta area nera dove non senti altro che il rumore delle pale che scavano dentro di te la tomba per la tua voce, la tua coscienza e quel che rimane della tua umanità. Palestina. Luoghi ed eventi storici, memorie personali e ricordi di guerre passate costituiscono l’ambientazione in cui prendono voce tre personaggi con esperienze di vita diverse, ma accomunate dal fatto di trovarsi, ciascuno a modo proprio, di fronte a un bivio esistenziale. Le storie di Rawi, giovane giornalista palestinese, Mina, una ragazza italiana, e Motaz, un tassista di Betlemme, si intrecciano e si fondono in una sola, collettiva.
Dentro trovi soprattutto biografia, autobiografia e testimonianza.
Può funzionare bene per chi ama le storie vere e lettori interessati a vite e percorsi, con un tono personale e coinvolgente.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.