Dalla prefazione di Roberto Beccantini: « Sono cinquanta storie di calciatori che hanno incontrati i baffi- per scelta, per riffa o per sfizio - e adottati. L’alba dell’agonismo trabocca di baffoni a manubrio, gli inglesi ne furono solerti portatori e, parlando di football, esportatori. Erano fini, quelli di Julinho, il brasiliano della Fiorentina che, pur perdendoci una Coppa dei Campioni, stregò il Bernabeu e il Real Madrid. Erano «forestali» quelli di Beppe Bergomi, che a soli 18 anni disputò la finale del Mundial spagnolo, promosso «zio», su schitarrata di Giampiero Marini, proprio per l’aria da parente stretto che gli davano. Ci sono stati baffi di sinistra (Paul Breitner, tedesco; Carlos Caszely, cileno) e di destra (Stefano Tacconi). Se li fecero crescere George Best e Gigi Meroni che, nei formidabili Sessanta, spinsero il pallone verso affetti ed effetti speciali, fra bottiglie scolate e fantasie al potere, calzettoni giù e tentazioni su. Ingordo e scaramantico, Sandro Mazzola li legò a uno scudetto. Lo vinse. Riconoscente, non li mollò più.
EAN
9791281101128
Data pubblicazione
2022 11 11
Lingua
ita
Pagine
244
Tipologia
Libro in brossura
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