Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«[…] Sul sottile filo di lama che separa volontà e caso, scelta e accidente, coscienza e inconsapevolezza, quasi a giocare d’azzardo con la vita, si approfondiscono percorsi esistenziali, dove la poesia gioca la sua carta fantastica e conoscitiva […] Sul piano formale la scrittura di Laura Marchig brucia, e fa terra bruciata. Con acuti di espressionismo astratto che si aprono verso l’incubo e l’allucinazione. Ne deriva un’espressività difficile, che esige attenzione vigile e ascolto concentrato, di aspra materia sonora». Dalla prefazione di Fulvio Senardi.
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