Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Radiogiornale sussidiario si pone come strumento ausiliario e umano. Imita la narrazione della radio per costruire organismi formali poetici sedotti da prosa e sensazioni. Infanzia, amicizie, amori, guerre col sé, depressione, precarietà giovanile, sogni e percezione della donna costituiscono i nodi centrali di un resoconto onesto utile per imparare a prendere le cose fragili con le mani bagnate.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per bambini e chi ama le storie di personaggi, con un tono narrativo e scorrevole e un approccio molto facile.
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