Una partitura articolata e sempre esatta nel dispiegare per un reticolo di assonanze, di rime, di efficaci cesure; una musica ostinatamente tonale nel convogliare un verso libero sorvegliatissimo e necessario. Questo attende il lettore del nuovo libro di Cristina Sparagana. E con la musica i colori, i profumi, le sorprendenti immagini, le improvvise accensioni quali la cenere del titolo fa fatica a contenere. Domina il libro un senso incantato e allarmato della Natura, una fantasmagoria che affratella e minaccia – “i canarini / che gridavano a-morte” – talché la vita deve rinascere continuamente sulla pagina. Ne è prova lo splendido componimento in lode della bellissima figlia, un canto abbandonato se altri mai e teneramente pulsante, tra i vertici di una raccolta che ammette, e forse chiede, di essere percorsa in più direzioni, forte del suo continuo sorprendere, come a disporre tarocchi di imprevedibile risposta. Toccherà quindi al lettore lasciarsi affatturare, arrendersi a una lanterna di immagini che lo interrogheranno, tra parole di luminosa esattezza. Tra tutte forse quel “cuore, rinvenuto la mattina / così magico e impuro (Marco Vitale).
EAN
9791281124059
Data pubblicazione
2024 05 30
Lingua
ita
Pagine
72
Edizione
4
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
204
Larghezza (mm)
125
Spessore (mm)
7
Peso (gr)
117
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