Conquistata dal Regno d’Italia la Libia nella guerra nel 1911, dopo un lunghissimo e sanguinoso conflitto con la guerriglia araba, il fascismo avvia una colonizzazione che culmina verso la metà degli anni Trenta con un afflusso di coloni provenienti dalle regioni più povere d’Italia. Nel 1939 gli Italiani in Libia sono il 13% della popolazione (quasi 120 mila). Il sogno, però, svanisce presto: nel 1943, nel corso della seconda guerra mondiale, l’Italia è pesantemente sconfitta e in Libia si installano i Britannici. Le condizioni di vita peggiorano progressivamente, come i rapporti con la popolazione locale tanto che nel 1962 gli Italiani rimasti in Libia sono soltanto 35 mila. Con il colpo di Stato del colonnello Gheddafi nel 1969 circa 20 mila Italiani sono costretti a cedere improvvisamente i propri beni e le proprie attività economiche e nell’ottobre 1970 a lasciare il Paese. Il ritorno in Italia coincide con l’amara constatazione di avere vissuto un sogno breve e incompiuto e con il non riconoscersi più né nella prima patria, da cui erano emigrati per fame, né nella seconda, da cui sono stati cacciati.
EAN
9791281172258
Data pubblicazione
2025 05 01
Lingua
ita
Pagine
156
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
148
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
11
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Gli italiani nella «quarta sponda». Storie di coloni in Libia—