Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Celeste ripercorre, attraverso le pagine del suo diario, un lungo e doloroso periodo in cui ha affrontato una grave malattia dalla quale poi è guarita. Nelle sue parole c’è tutta la riconoscenza per i suoi “angeli”, ovvero gli amici e i parenti che l’hanno sempre sostenuta anche nei momenti di difficoltà, e l’empatia verso quei “compagni di viaggio” che ha conosciuto nelle stanze dei vari ospedali. Le sue parole vogliono essere un punto di riferimento per tutte quelle persone che si trovano ad affrontare una malattia.
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