Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
“Il diabete è il mio parassita e saprofago del cuore; il diabete sono le mie mani che accarezzano ogni cosa o che la possano percuotere, perché il diabete, invade, pervade, sussurra blasfemie e grida le tue verità nascoste. Il diabete mi caratterizza, ma il diabete non sono io!” Amelia Mannone descrive così in queste intime pagine il suo rapporto con la malattia che la tormenta ma non la piega. Un flusso di coscienza travagliato dove la speranza resta a galla sospinta dagli affetti viscerali e dalla passione per il nuoto.
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